Controllo a distanza: localizzazione dei dipendenti
18/01/2011

Controllo a distanza: localizzazione dei dipendenti

  

No all'uso di sistemi di geolocalizzazione dei lavoratori senza l'accordo dei sindacati o l'autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro ed è infatti necessario il rispetto dello statuto dei lavoratori.

Il Garante per la privacy ha bloccato il trattamento dei dati effettuato da una società che raccoglieva dati sui propri dipendenti tramite l'installazione di impianti Gps su alcuni veicoli aziendali.

Il provvedimento dell'Autorità è stato adottato in seguito alla segnalazione di alcuni lavoratori che si lamentavano di essere controllati mentre si recavano presso i clienti per attività di assistenza regolarmente programmate.

Il sistema di geolocalizzazione installato dalla società era in grado di rivelare informazioni sui percorsi seguiti, sulle soste effettuate o sulla velocità degli spostamenti del personale.

Il Garante ha ricordato che, in base allo Statuto dei lavoratori, l'installazione di apparecchiature che possano comportare il controllo a distanza dei dipendenti è possibile solo previo accordo dei sindacati o con l'autorizzazione della Direzione provinciale del lavoro. Nel corso dell'istruttoria è invece emerso che tali procedure non erano state rispettate.

L'Autorità ha quindi disposto il blocco di ogni ulteriore trattamento dei dati personali riferiti ai lavoratori effettuato tramite tali strumenti di localizzazione.

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