
AGGIORNAMENTO NORMATIVO AMBIENTE e SICUREZZA AGOSTO 2025
AMBIENTE
RIFIUTI – rettifica alla data di applicazione della Decisione n. 2025/934 sui rifiuti di batterie
Rettifica 19 agosto 2025, n. 90657. Rettifica della decisione delegata (UE) 2025/934 della Commissione, del 5 marzo 2025, che modifica la decisione 2000/532/CE per quanto riguarda l’aggiornamento dell’elenco dei rifiuti in relazione ai rifiuti di batterie.
Lo scorso 20 maggio 2025 è stata pubblicata la Decisione delegata n. 2025/934, che ha modificato l’elenco dei rifiuti in relazione ai rifiuti da batterie, per migliorarne la gestione e tracciabilità. Tra le varie disposizioni:
- È stato riscritto il sottocapitolo 16.06 (batterie ed accumulatori);
- È stato modificato il capitolo 19 (rifiuti da impianti di trattamento), anche con l’aggiunta di un nuovo paragrafo (il 19.14) specifico per le frazioni intermedie provenienti dal trattamento termico o meccanico dei rifiuti di batterie e degli scarti di fabbricazione delle batterie;
- Sono stati soppressi i CER 20.01.33* e 20.01.34 e aggiunti i CER 20.01.42*, 20.01.43* e 20.01.44 per batterie esauste oggetto di raccolta differenziata nei rifiuti urbani.
La Decisione n.2025/934 inizialmente era indicata come applicabile dal 9 novembre 2026. La Commissione europea, tuttavia, ha aggiornato tale termine, posticipando la data di applicazione al 9 dicembre 2026.
EUDR – documento di orientamento per le imprese e le autorità competenti
Comunicazione (UE) 12 agosto 2025, n. 4524. Comunicazione della Commissione - Documento di orientamento - per il Regolamento (UE) 2023/1115 relativo ai prodotti a deforestazione zero.
L'articolo 15, paragrafo 5, del Regolamento n. 2023/1115, relativo alla messa a disposizione sul mercato dell'Unione e all'esportazione dall'Unione di determinate materie prime e determinati prodotti associati alla deforestazione e al degrado forestale (Regolamento EUDR) stabilisce che la Commissione può formulare orientamenti al fine di agevolare l'attuazione armonizzata del regolamento. Viene quindi pubblicato il Documento di orientamento per le imprese relativo all’EUDR, il quale chiarisce ulteriormente parti specifiche del testo legislativo e può quindi fungere da guida per operatori e commercianti.
Si ricorda che il Regolamento n. 2023/1115 stabilisce norme relative all’immissione e alla messa a disposizione sul mercato dell’Unione nonché all’esportazione dall’Unione di prodotti interessati, elencati nell’allegato I, che contengono o che sono stati nutriti o fabbricati usando materie prime interessate, vale a dire bovini, cacao, caffè, palma da olio, gomma, soia e legno al fine di ridurre al minimo il contributo dell’UE alla deforestazione e al degrado forestale nel mondo. I nuovi obblighi previsti per operatori e commercianti si applicano dal 30/12/2025. Per gli operatori che al 31/12/2020 erano costituiti come microimprese o piccole imprese a norma della Direttiva 2013/34/UE, gli obblighi si applicano dal 30/06/2026 ad eccezione dei prodotti di cui all’Allegato I del Reg. 955/2010/UE sulla commercializzazione del legno.
REACH – modifiche al regolamento per sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione
Regolamento (UE) 2025/1731 della Commissione, dell'8 agosto 2025, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le sostanze cancerogene, mutagene sulle cellule germinali o tossiche per la riproduzione soggette a restrizioni.
Il Regolamento aggiorna l’allegato XVII del REACH introducendo nuove limitazioni all’immissione sul mercato e all’uso di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) di categoria 1A e 1B.
Con il provvedimento, vengono aggiornate le appendici 2, 4 e 6 dell’allegato XVII, inserendo ulteriori sostanze recentemente classificate come CMR dal Regolamento delegato (UE) 2024/197, ed introduce modifiche specifiche per il cumene.
In particolare:
- Diuron, tetrabromobisfenolo-A, N,N-dimetil-p-toluidina, 4-nitrosomorfolina, 4-metilimidazolo (appendice 2);
- Dimetil propilfosfonato (appendice 4);
- Diversi composti organici e derivati dello stagno, tra cui maleato e ossido dibutilstannico, bisfenolo AF, 1,4-benzendiammina derivati misti (appendice 6);
- Cumene: restrizioni e deroghe (vietato l’uso in concentrazione ≥0,1% nei carburanti per l’aviazione destinati a piloti non professionisti. Contestualmente viene introdotta una deroga che consente l’impiego del cumene in specifici carburanti per aeromobili).
Le nuove restrizioni entreranno in vigore dal 1° settembre 2025.
ANTINCENDIO – ulteriore proroga per la qualificazione dei manutentori antincendio
Decreto del Ministero dell’interno del 15 luglio 2025 “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a) punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81".
Con il Decreto, viene prorogato di un anno l’obbligo di qualificazione dei manutentori antincendio, spostando la scadenza al 25 settembre 2026.
La decisione nasce dalle difficoltà operative legate alla distribuzione delle sedi di esame, alla complessità delle valutazioni da parte delle commissioni ed alla necessità di completare l’applicativo informatico nazionale dedicato alla gestione delle qualifiche.
ADR - questionari per il conseguimento del Certificato di Formazione Professionale
Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 23112 del 13 agosto 2025 “Questionari per il conseguimento del Certificato di Formazione Professionale ADR 2025 per i conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose su strada (C.F.P. – A.D.R. 2025)”.
Con la Circolare si comunica che è stato predisposto il testo dei questionari per il conseguimento del Certificato di Formazione Professionale, aggiornato all'ADR 2025.
SOSTENIBILITA’ – recepita proroga per report di sostenibilità
Legge 8 agosto 2025, n. 118. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, recante disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali.
Recepita la proroga per gli obblighi relativi alla rendicontazione di sostenibilità (Direttiva CSRD n.2022/2464), introdotta dalla Direttiva “Stop the Clock” n. 2025/794. Viene dunque aggiornato il calendario di applicazione delle disposizioni del D.Lgs. n.125/2024, che ha recepito in Italia la Direttiva CSRD: viene posticipato di due anni l’obbligo di rendicontazione per le grandi imprese non quotate (dal 2026 al 2028) e per le PMI quotate (dal 2027 al 2029).
In vigore dal 10 agosto 2025.
RIFIUTI – pene più severe per reati ambientali
Decreto Legge 8 agosto 2025, n. 116. Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell'area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi.
Modificato il D.Lgs. n. 152/2006, con l’inserimento di pene più severe per i reati ambientali in materia di rifiuti, tra i quali:
- Trasporto di rifiuti conto terzi senza essere iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali;
- Abbandono di rifiuti;
- Discariche abusive;
- Combustione illecita di rifiuti;
- Spedizione illegale di rifiuti.
VARIE – approvazione del Programma nazionale di esplorazione delle materie prime critiche o strategiche
Deliberazione (naz.) 12 giugno 2025, n. 2. Approvazione del Programma nazionale di esplorazione ai sensi dell'articolo 10 del decreto-legge 25 giugno 2024, n. 84, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2024, n. 115, e dell'articolo 57-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (Delibera n. 2/2025).
Per limitare la dipendenza delle forniture dalla iper-concentrazione delle risorse, spesso in Paesi politicamente instabili o comunque ritenuti a rischio, la Commissione Europea ha elaborato un nuovo regolamento per l’approvvigionamento sicuro e sostenibile delle materie prime ritenute critiche o strategiche (Regolamento n. 2024/1252, Critical Raw Materials Act). Il Regolamento prevede infatti che gli Stati membri predispongano un Programma di Esplorazione generale nazionale ed effettuino la caratterizzazione dei rifiuti estrattivi, compresi quelli abbandonati, in termini di contenuto in Materie Prime Critiche. Anche per l’Italia risulta determinante recuperare una quota di autonomia strategica di origine mineraria: viene quindi approvato il Programma nazionale di esplorazione delle materie prime critiche o strategiche (PNE), con cui definire un quadro delle potenzialità minerarie nazionali tramite l’integrazione delle informazioni minerarie pregresse con una nuova campagna di ricerca mineraria di base. Il programma mira a identificare le aree più promettenti dal punto di vista minerario, focalizzando l’interesse sulle Materie Prime Critiche/Strategiche definite dalla UE, in molti casi mai o poco ricercate in Italia, ma anche su altri materiali di specifico interesse per l’industria nazionale.
ARIA – pubblicato il Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell’Aria
Deliberazione (naz.) 20 giugno 2025. Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell'aria.
A completamento della news inserita nell’aggiornamento di giugno 2025, si comunica la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale Italiana del 2 agosto 2025, della Deliberazione nazionale 20 giugno 2025, riportante il testo del Piano di Azione Nazionale per il Miglioramento della Qualità dell’Aria, strumento strategico nazionale per il contrasto dell’inquinamento atmosferico e l’adeguamento dell’Italia agli obblighi previsti dalla normativa ambientale europea.
PCB-PCT – smaltimento trasformatori entro il 31 dicembre 2025
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha risposto ad un interpello di Confindustria in merito all’applicazione del Regolamento n. 2019/1021 sui POPs (inquinanti organici persistenti): nello specifico, viene precisato che, a differenza di quanto previsto dalla normativa nazionale (D.Lgs. n. 209/1999), i trasformatori “contenenti più dello 0,005% di policlorobifenili (PCB) e volumi superiori a 0,05 dm3” non potranno essere usati fino al termine della loro vita operativa ma, coerentemente alle norme europee sui POPs (che prevedono obblighi più stringenti di eliminazione per gli articoli contenenti PCB), dovranno essere messi fuori servizio, bonificati o smaltiti entro il 31 dicembre 2025.
EMISSIONI IN ATMOSFERA – studio sullo stoccaggio nazionale di CO2
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato uno studio sulla cattura, utilizzo e stoccaggio dell'anidride carbonica (CCUS) a livello nazionale, ritenuti tasselli importanti per la decarbonizzazione del Paese, coerentemente con le prospettive del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. Lo studio fornisce una base tecnica e conoscitiva per guidare le future scelte legislative e regolatorie, presentando una serie di proposte per aiutare lo sviluppo della filiera. Lo studio è reperibile al link: https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/mase_studio_ccus_2025-pdf.
VALUTAZIONI AMBIENTALI – voltura VIA statale
Si segnala che, dal 11 agosto 2025, qualora un’azienda voglia volturare il proprio provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) di competenza statale, dovrà utilizzare il nuovo modulo disponibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (https://va.mite.gov.it/it-IT/Comunicazione/DettaglioDirezione/5500#:~:TEXT=PER%20VENIRE%20INCONTRO%20ALLE%20NUMEROSE%20RICHIESTE%20DEI%20PROPONENTI,,ALLA%20PAGINA%20DEDICATA%20ALLE%20SPECIFICHE%20TECNICHE%20E%20MODULISTICA.)
EMISSIONI IN ATMOSFERA – indicazioni tecniche per studi modellistici
ARPA Emilia-Romagna ha recentemente pubblicato un documento di riferimento per operatori ed Enti, dal titolo “Indicazioni per l’utilizzo di tecniche modellistiche per la simulazione della dispersione in atmosfera e presentazione dei risultati”, con l’obiettivo di fornire supporto agli studi di modellistica sulla dispersione di inquinanti e odori. Lo studio è reperibile al link: https://www.arpae.it/it/notizie/indicazioni-tecniche-per-studi-modellistici-sulle-emissioni.
ACQUE RIUTILIZZO – acque reflue depurate per antincendio
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha risposto ad un interpello in merito al riutilizzo di acque reflue depurate per scopi antincendio in situazioni di emergenza idrica: secondo il Ministero, l’utilizzo è ammesso nel rispetto di quanto previsto dall’attuale normativa in vigore, il DM n.185/2003, per gli usi civili ed industriali delle acque reflue affinate, e quindi previa specifica autorizzazione. Viene infatti dichiarato che “la sussistenza di una crisi idrica, di per sé, non è suscettibile di giustificare un riutilizzo sine titulo, là dove non sanzionata da una dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi delle pertinenti normative statali o regionali da parte delle autorità competenti che preveda espressamente l’esercizio di siffatti poteri straordinari”.
Nel merito dei limiti da rispettare per tale riutilizzo, il Ministero precisa che “ferme le pertinenti valutazioni spettanti alle autorità competenti, l’uso antincendio di acque affinate presenta caratteri materiali assimilabili agli usi civili, con la conseguenza che gli standard minimi previsti per questi ultimi dall’art. 4 comma 1 del d.m. 185/2003 e dal punto 1 dell’allegato allo stesso d.m. n. 185/2003 costituiscono un solido riferimento ai fini del riutilizzo delle acque per usi antincendio”.
BONIFICA SITI CONTAMINATI – Regione Veneto. Linee Guida per interventi ed opere
Delib. Giunta Reg. 29 luglio 2025, n. 849. Interventi di Bonifica di siti contaminati ricadenti nel territorio regionale. Disciplina attuativa dell'articolo 242-ter, comma 3, del D. Lgs. n. 152/2006.
Approvate le Linee Guida che disciplinano la realizzazione di interventi e opere da realizzarsi nei siti oggetto di procedimento di bonifica della Regione del Veneto, non ricompresi nei Siti di Interesse Nazionale. Vengono inoltre approvati i modelli per le comunicazioni o per le istanze previste dalle Linee Guida che il proponente deve trasmettere all'Ente Procedente e all’Ente Competente.
IPPC/AIA – Regione Veneto. Modulistica per modifica non sostanziale AIA di competenza regionale
Decreto del Dirigente (reg.) 29 luglio 2025, n. 256. Approvazione della modulistica necessaria alla presentazione di comunicazioni di modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29-nonies del D.Lgs.152/2006 per le AIA assegnate ai sensi della L.R. 12/2024 alla struttura regionale competente in materia di ambiente. Attuazione dell'articolo 9, comma 2 del Regolamento regionale n. 1/2025 in materia di AIA adottato ai sensi dell'articolo 22 della Legge regionale 27/05/2024, n. 12.
In attuazione dell'articolo 9, comma 2 del Regolamento regionale n. 1/2025 in materia di AIA, viene approvata la modulistica da utilizzarsi da parte dei gestori per le comunicazioni di modifica non sostanziale, ai sensi dell'art. 29-nonies del D.Lgs.152/2006, per le AIA afferenti alla struttura regionale competente in materia di ambiente.
VALUTAZIONI AMBIENTALI – Regione Veneto. Revisione cartografica siti Rete Natura 2000
Deliberazione della Giunta Regionale n. 872 del 29 luglio 2025. Rete ecologica europea Natura 2000. Revisione cartografica degli habitat e degli habitat di specie di alcuni siti della Rete Natura 2000 della provincia di Vicenza e di Verona e sviluppo banca dati.
Approvata la revisione della cartografia degli habitat e degli habitat di specie dei seguenti Siti della Rete Natura 2000, afferenti alla Provincia di Verona e di Vicenza:
- IT3210002 “Monti Lessini: Cascate di Molina”;
- IT3210004 “Monte Luppia e P.ta San Vigilio”;
- IT 3210006 “Monti Lessini: Ponte di Veja, Vaio della Marciora”;
- IT 3210021 “Monte Pastello”;
- IT 3210043 “Fiume Adige tra Belluno Veronese e Verona Ovest”;
- IT 3220037 “Colli Berici”.
Per i medesimi siti sono dunque approvate le Carte degli habitat areali, i Rilievi fitosociologici, i GIS delle pressioni, i Perimetri degli ambiti di conservazione e i Formulari standard aggiornati.
ENERGIA – Regione Lombardia. Modulistica per titoli abilitativi fotovoltaico
Decreto del Dirigente (reg.) 6 agosto 2025, n. 11282. Approvazione della modulistica per la presentazione dei titoli abilitativi di cui all'art. 7, 8 e 9 del d.lgs. 190/2024.
Viene approvata la seguente modulistica, relativa ai titoli abilitativi per la realizzazione ed esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili:
- comunicazione di interventi in attività libera (applicativo FERCEL);
- istanza di procedura abilitativa semplificata (applicativo FERPAS);
- istanza di autorizzazione unica (applicativo FERAU).
I moduli devono essere utilizzati dal 19 agosto 2025.
EMISSIONI IN ATMOSFERA – Regione Lombardia. Misure per il miglioramento della qualità dell’aria
Delib. Giunta Reg. 28 luglio 2025, n. XII/4843. Misure per il miglioramento della qualità dell'aria: aggiornamento delle disposizioni relative alle limitazioni della circolazione dei veicoli Euro 5 diesel, alle combustioni all'aperto e alla copertura degli stoccaggi degli effluenti di allevamento - Modifiche alla d.g.r. n. 2634 del 24 giugno 2024.
Presentate dalla Regione Lombardia diverse misure, a modifica delle disposizioni della D.G.R. n.2634/2024, tra cui:
- Posticipo delle limitazioni per gli autoveicoli euro 5 diesel al 1° ottobre 2026 e nei Comuni aventi popolazione superiore ai 100.000 abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo);
- Aggiornamento delle soglie chilometriche annuali MoVe-In per i veicoli limitati fino a Euro 4 diesel;
- Aggiornamento dell’ambito territoriale di applicazione del divieto di abbruciamento dei materiali vegetali sul luogo di produzione nei territori la cui quota altimetrica risulti inferiore a 300 metri rispetto al livello del mare;
- Rettifica delle disposizioni relative alla copertura degli stoccaggi degli effluenti zootecnici.
NORME TECNICHE – Acustica
Norma Tecnica UNI EN ISO 24 luglio 2025, n. 9612
Acustica - Determinazione dell'esposizione al rumore negli ambienti di lavoro – Metodologia
La norma descrive un metodo per misurare l'esposizione dei lavoratori al rumore in un ambiente di lavoro e calcolare il livello di esposizione sonora. Questo documento tratta i livelli ponderati A, ma è applicabile anche ai livelli ponderati C. Vengono specificate tre diverse strategie di misurazione. Il metodo è applicabile a studi dettagliati sull'esposizione al rumore o a studi epidemiologici sui danni all'udito o su altri effetti avversi. Il processo di misurazione richiede l'osservazione e l'analisi delle condizioni di esposizione al rumore, in modo da poter controllare la qualità delle misurazioni. Questo documento fornisce metodi per stimare l'incertezza dei risultati. Questo documento fornisce metodi per stimare l'incertezza dei risultati.
NORME TECNICHE – Emissioni odorose
Norma Tecnica UNI ISO 24 luglio 2025, n. 23139
Apparecchiature biologiche per il trattamento dell'aria e di altri gas - Requisiti e linee guida applicative per la deodorizzazione negli impianti di trattamento delle acque reflue
La norma specifica i requisiti e le linee guida applicative per i sistemi di deodorizzazione biologica negli impianti di trattamento delle acque reflue. I requisiti specifici includono la caratterizzazione del gas odoroso, la selezione del processo, la fabbricazione e l'installazione delle apparecchiature, l'avviamento e il funzionamento, la valutazione delle prestazioni, la sicurezza e il controllo dell'inquinamento secondario.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI ISO 17 luglio 2025, n. 16636
Plastiche - Prova di campo di disintegrazione delle materie plastiche in condizioni ambientali acquatiche
La norma specifica i metodi di prova per la determinazione del grado di disintegrazione dei materiali plastici galleggianti in acqua. La prova di disintegrazione è una prova di campo eseguita in condizioni ambientali naturali in una parte della zona sublitorale, sulle rive di laghi o fiumi in cui i campioni di prova vengono immersi a una profondità compresa tra 1,5 m e 3 m dalla superficie dell'acqua. Il documento specifica i requisiti generali delle apparecchiature e le procedure per l'utilizzo dei metodi di prova descritti. e non è idoneo per la valutazione della disintegrazione causata dall'esposizione al calore o alla luce. La prova di campo descritta è una prova di disintegrazione e non una prova di biodegradazione, pertanto, non può essere utilizzata per dimostrare la biodegradazione o per formulare affermazioni non qualificate come "biodegradabile in ambiente marino" e simili.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI EN 17 luglio 2025, n. 15347-2
Materie Plastiche - Rifiuti di materia plastica selezionati - Parte 2: Gradi di qualità dei rifiuti di Polietilene (PE) selezionati e metodi di prova specifici.
La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di Polietilene (PE) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di Polietilene si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento stabilisce una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", per i quali è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. La presente norma non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella UNI EN 15347-1.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI EN 17 luglio 2025, n. 15347-3
Materie Plastiche - Rifiuti di materia plastica selezionati - Parte 3: Gradi di qualità dei rifiuti di polipropilene (PP) selezionati e metodi di prova specifici.
La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di polipropilene (PP) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di polipropilene si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento stabilisce una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", per i quali è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. Il presente documento non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella norma UNI EN 15347-1.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI EN 17 luglio 2025, n. 15347-4
Materia Plastica - Rifiuti di materie plastiche selezionate - Parte 4: Gradi di qualità dei rifiuti di polietilene tereftalato (PET) selezionati e metodi di prova specifici.
La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di polietilene tereftalato (PET) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di PET si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento stabilisce una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", laddove è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. Il presente documento non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella norma UNI EN 15347-1.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI EN 17 luglio 2025, n. 15347-5
Materie Plastiche - Rifiuti di materie plastiche selezionate - Parte 5: Gradi di qualità dei rifiuti di policloruro di vinile (PVC) selezionati e metodi di prova specifici.
La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di polivinilcloruro di vinile (PVC) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di PVC si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento prevede una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", laddove è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. Il presente documento non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella norma UNI EN 15347-1.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI EN 17 luglio 2025, n. 15347-6
Materie plastiche - Rifiuti di plastica selezionati - Parte 6: Gradi di qualità dei rifiuti di polistirene (PS) selezionati e metodi di prova specifici.
La norma specifica i livelli di qualità dei rifiuti di polistirene (PS) selezionati, nonché metodi di prova specifici che definiscono le proprietà per le quali la parte fornitrice dei rifiuti mette a disposizione informazioni alla parte ricevente. I livelli di qualità dei rifiuti di PS si basano su insiemi predeterminati di caratteristiche, tenendo conto delle specificità settoriali e di mercato, delle relative esigenze informative e dei metodi di prova. Il documento prevede una suddivisione delle informazioni tra "Dati richiesti", per i quali è richiesta una dichiarazione, e "Dati facoltativi" aggiuntivi, concordati tra la parte fornitrice e la parte ricevente. La presente norma non si applica alla caratterizzazione generale trattata nella norma UNI EN 15347-1.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI EN 24 luglio 2025, n. 15342
Materie plastiche - Riciclati di materie plastiche - Caratterizzazione dei riciclati di polistirene (PS).
La norma specifica le caratteristiche principali e i metodi di prova associati per la valutazione dei riciclati di polistirene (PS) destinati all'uso nella fabbricazione di prodotti semilavorati e finiti. Ha lo scopo di aiutare le parti coinvolte nell'uso di riciclati di PS a concordare le caratteristiche per applicazioni specifiche e generiche. La norma non tratta la caratterizzazione dei rifiuti di materie plastiche, che è contemplata dalla serie UNI EN 15347, né gli argomenti relativi alla tracciabilità, che sono trattati dalla UNI EN 15343.
NORME TECNICHE – Plastiche
Norma Tecnica UNI EN 24 luglio 2025, n. 15345
Materie plastiche - Riciclati di materie plastiche - Caratterizzazione dei riciclati di polipropilene (PP).
La norma specifica le caratteristiche principali e i metodi di prova associati per la valutazione dei riciclati di polipropilene (PP) destinati all'uso nella fabbricazione di prodotti semilavorati e finiti. Ha lo scopo di aiutare le parti coinvolte nell'uso dei riciclati di PP a concordare le caratteristiche per applicazioni specifiche e generiche. La norma non tratta la caratterizzazione dei rifiuti di materie plastiche, che è contemplata dalla serie UNI EN 15347, né gli argomenti relativi alla tracciabilità, che sono trattati dalla norma UNI EN 15343.
NORME TECNICHE – Biocarburanti e bioliquidi
Norma Tecnica UNI EN 24 luglio 2025, n. 16214-1
Criteri di sostenibilità per la produzione di biocarburanti e bioliquidi per applicazioni energetiche - Principi, criteri, indicatori e verificatori - Parte 1: Terminologia.
La norma definisce la terminologia da utilizzare in materia di criteri di sostenibilità per la produzione di biocarburanti e bioliquidi per applicazioni energetiche. La norma considera specificatamente termini significativi e definizioni utilizzati nella Direttiva (UE) 2018/2001, rifusione della Direttiva sulle fonti rinnovabili (RED II), e nella Direttiva 2009/30/CE, indicata come Direttiva sulla qualità dei carburanti (FQD) o in altri disposti legislativi europei.
NORME TECNICHE – Biocarburanti e bioliquidi
Norma Tecnica UNI EN 24 luglio 2025, n. 16214-3
Criteri di sostenibilità per la produzione di biocarburanti e bioliquidi per applicazioni energetiche - Principi, criteri, indicatori e verificatori - Parte 3: Criteri di sostenibilità connessi ad aspetti ambientali.
La norma definisce le procedure, i criteri e gli indicatori per soddisfare i criteri di sostenibilità della Direttiva (UE) 2018/2001, rifusione della Direttiva sulle fonti rinnovabili, per la biomassa derivante dall'agricoltura e la biomassa forestale per impieghi energetici (ad esempio biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa). Questa norma è applicabile alla produzione, coltivazione e raccolta di biomassa da terreni agricoli e boschivi per produzione di biocarburanti, bioliquidi e combustibili da biomassa.
NORME TECNICHE – Efficienza energetica dei carrelli industriali
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-1:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 1: Generalità”
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-2:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 2: Carrelli semoventi controllati da un operatore, carrelli trasportatori per carichi e persone”
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-3:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 3: Carrelli elevatori portacontainer”
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-6:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 6: Carrello portacontainer”
Le norme specificano rispettivamente:
- requisiti e criteri generali di prova per misurare il consumo energetico dei carrelli industriali semoventi durante il loro funzionamento;
- i metodi di misura del consumo energetico dei seguenti tipi di carrelli industriali come definiti nella ISO 5053-1;
- il metodo per la misurazione del consumo di energia per i carrelli elevatori portacontainer come definiti nella ISO 5053-1;
- i metodi di misurazione del consumo energetico per i seguenti tipi di carrelli industriali, come definiti nella norma ISO 5053-1.
SICUREZZA
REACH – modifiche al regolamento per sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione
Regolamento (UE) 2025/1731 della Commissione, dell'8 agosto 2025, recante modifica del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le sostanze cancerogene, mutagene sulle cellule germinali o tossiche per la riproduzione soggette a restrizioni.
Il Regolamento aggiorna l’allegato XVII del REACH introducendo nuove limitazioni all’immissione sul mercato e all’uso di sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR) di categoria 1A e 1B.
Con il provvedimento, vengono aggiornate le appendici 2, 4 e 6 dell’allegato XVII, inserendo ulteriori sostanze recentemente classificate come CMR dal Regolamento delegato (UE) 2024/197, ed introduce modifiche specifiche per il cumene.
In particolare:
- Diuron, tetrabromobisfenolo-A, N,N-dimetil-p-toluidina, 4-nitrosomorfolina, 4-metilimidazolo (appendice 2);
- Dimetil propilfosfonato (appendice 4);
- Diversi composti organici e derivati dello stagno, tra cui maleato e ossido dibutilstannico, bisfenolo AF, 1,4-benzendiammina derivati misti (appendice 6);
- Cumene: restrizioni e deroghe (vietato l’uso in concentrazione ≥0,1% nei carburanti per l’aviazione destinati a piloti non professionisti. Contestualmente viene introdotta una deroga che consente l’impiego del cumene in specifici carburanti per aeromobili).
Le nuove restrizioni entreranno in vigore dal 1° settembre 2025.
TUS - equiparazione datori di lavoro e/o dirigenti responsabili nelle organizzazioni di volontariato
Legge n. 118 del 8 agosto 2025 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, recante disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali”.
La Legge stabilisce che i volontari e coordinatori comunali delle attività delle cooperative sociali, di protezione civile e della Croce Rossa non possono mai essere equiparati a datori di lavoro e dirigenti responsabili della sicurezza sul lavoro.
ANTINCENDIO – ulteriore proroga per la qualificazione dei manutentori antincendio
Decreto del Ministero dell’interno del 15 luglio 2025 “Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a) punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81".
Con il Decreto, viene prorogato di un anno l’obbligo di qualificazione dei manutentori antincendio, spostando la scadenza al 25 settembre 2026.
La decisione nasce dalle difficoltà operative legate alla distribuzione delle sedi di esame, alla complessità delle valutazioni da parte delle commissioni ed alla necessità di completare l’applicativo informatico nazionale dedicato alla gestione delle qualifiche.
ADR - questionari per il conseguimento del Certificato di Formazione Professionale
Circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 23112 del 13 agosto 2025 “Questionari per il conseguimento del Certificato di Formazione Professionale ADR 2025 per i conducenti di veicoli che trasportano merci pericolose su strada (C.F.P. – A.D.R. 2025)”.
Con la Circolare si comunica che è stato predisposto il testo dei questionari per il conseguimento del Certificato di Formazione Professionale, aggiornato all'ADR 2025.
INAIL – indennizzi del danno biologico
Circolare Inail n. 45 del 01 agosto 2025 “Indennizzi del danno biologico: rivalutazione annuale degli importi con decorrenza 1° luglio 2025”.
La Circolare comunica la rivalutazione annuale degli importi degli indennizzi per danno biologico, con decorrenza dal 1° luglio 2025, illustrandone in dettaglio l'ambito di applicazione. In particolare, la rivalutazione degli importi degli indennizzi del danno biologico riguarda i ratei di rendita maturati e gli indennizzi in capitale liquidati dal 1° luglio 2025.
INAIL – valori limite e valori di riferimento delle sostanze pericolose
Pubblicata la scheda “Sostanze pericolose: valori limite e valori di riferimento”, che offre informazioni di base sul significato dei valori limite e di riferimento e sull’approccio metodologico da seguire nella scelta di tali valori per il confronto dei risultati delle misurazioni nel caso di agenti chimici pericolosi e di sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.
La scheda informativa si sofferma sulle sostanze pericolose, sui valori limite, sui valori di riferimento, con focus sui valori VLEP, VLB, sui valori di riferimento per la popolazione e sui livelli derivati di non/minimo effetto.
INAIL – sicurezza delle macchine utensili
Pubblicato il volume “L’accertamento tecnico per la sicurezza delle macchine utensili”, che raccoglie schede tecniche sulle macchine afferenti che si riferiscono a macchine appartenenti al comitato tecnico normativo CEN/TC 143 (tra cui torni manuali e CNC, presse piegatrici e idrauliche, fresatrici e alesatrici, segatrici a nastro, curvatrici e pinzatrici), trattando le più significative non conformità rilevate al fine di illustrare, rispetto allo stato dell’arte di riferimento, le soluzioni costruttive ritenute accettabili, e promuovere un miglioramento dei livelli di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le situazioni analizzate provengono da segnalazioni da parte degli organi di vigilanza (ASL, ITL, verificatori, ecc.), indagini per infortuni o controlli post-commercializzazione ed ogni scheda è così strutturata:
- descrizione della macchina (con anno di immissione sul mercato);
- norma armonizzata di riferimento, se esistente;
- descrizione della situazione pericolosa riscontrata, con collegamento al/i RES (requisiti essenziali sicurezza) violati;
- parere tecnico dell’INAIL (conformità/non conformità rispetto allo stato dell’arte).
INAIL – analisi degli infortuni sul lavoro
Pubblicata la scheda “Integrazione di fonti e modelli nell’analisi degli infortuni sul lavoro: studio per l’evidenziazione delle criticità organizzative gestionali”, che presenta un approfondimento sui fattori organizzativo-gestionali degli infortuni mortali e gravi.
Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali hanno un impatto sociale ed economico
significativo. Per contrastare il fenomeno, oltre al miglioramento tecnologico dei cicli lavorativi, è importante ampliare le conoscenze sulle criticità organizzative alla base degli eventi, anche alla luce delle recenti modifiche normative in tema di vigilanza e formazione.
Le strategie di contrasto del fenomeno mostrano una maggiore attenzione ai rischi collegati essenzialmente al ciclo lavorativo. Un ambito da esplorare con maggiore efficacia è quello dell’identificazione delle criticità trasversali ai processi aziendali (rischio organizzativo), in termini gestionali, metodologici e operativi che possono comportare impatti sulle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro (SSL).
NORME TECNICHE – antincendio
Norma Tecnica UNI EN ISO 9239-1:2025
“Prove di reazione al fuoco dei pavimenti - Parte 1: Valutazione del comportamento al fuoco utilizzando una sorgente di calore radiante”
La norma prescrive un metodo per la valutazione del comportamento al fuoco e della propagazione della fiamma dei pavimenti esposti a una sorgente di calore radiante in una camera di prova, in presenza di una fiamma pilota.
NORME TECNICHE – antincendio
Norma Tecnica UNI EN 14972-1:2025
“Installazioni fisse antincendio - Sistemi ad acqua nebulizzata - Parte 1: Progettazione, installazione, controllo e manutenzione”
La norma specifica i requisiti e fornisce informazioni sulla progettazione, installazione, controlli e manutenzione di tutti i tipi di sistemi ad acqua nebulizzata (water mist) fissati a terra.
NORME TECNICHE – antincendio
Norma Tecnica UNI EN 13565-1:2025
“Sistemi fissi di lotta contro l'incendio - Sistemi a schiuma - Parte 1: Requisiti e metodi di prova per i componenti”
La norma stabilisce i requisiti per i materiali, la costruzione e le prestazioni di componenti di sistemi fissi di estinzione incendi che utilizzano liquidi schiumogeni concentrati, ad esclusione di pompe, motori e torrette di controllo remoto.
NORME TECNICHE – apparecchi utilizzatori a gas
Norma Tecnica UNI EN 126:2025
“Dispositivi di sicurezza e controllo per bruciatori e apparecchi utilizzatori a gas - Dispositivi multifunzionali”
La norma definisce i requisiti di sicurezza, progettazione, costruzione, prestazione e prova per i dispositivi multifunzionali (MFC) per bruciatori e apparecchi che utilizzano uno o più gas combustibili.
NORME TECNICHE – apparecchi di sollevamento
Norma Tecnica UNI EN 13155:2025
“Apparecchi di sollevamento - Sicurezza - Attrezzature amovibili di presa del carico”
La norma specifica i requisiti di sicurezza per le attrezzature amovibili di presa del carico per apparecchi di sollevamento, paranchi e dispositivi di manipolazione del carico a controllo manuale.
NORME TECNICHE – efficienza energetica dei carrelli industriali
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-1:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 1: Generalità”
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-2:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 2: Carrelli semoventi controllati da un operatore, carrelli trasportatori per carichi e persone”
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-3:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 3: Carrelli elevatori portacontainer”
Norma Tecnica UNI EN ISO 23308-6:2025
“Efficienza energetica dei carrelli industriali - Metodi di prova - Parte 6: Carrello portacontainer”
Le norme specificano rispettivamente:
- requisiti e criteri generali di prova per misurare il consumo energetico dei carrelli industriali semoventi durante il loro funzionamento;
- i metodi di misura del consumo energetico dei seguenti tipi di carrelli industriali come definiti nella ISO 5053-1;
- il metodo per la misurazione del consumo di energia per i carrelli elevatori portacontainer come definiti nella ISO 5053-1;
- i metodi di misurazione del consumo energetico per i seguenti tipi di carrelli industriali, come definiti nella norma ISO 5053-1.
NORME TECNICHE – sostenibilità nel settore delle costruzioni
Norma Tecnica UNI/PdR 178:2025
“Codice di condotta ESG per i cantieri del settore delle costruzioni”
La Prassi di Riferimento si pone l’obiettivo di accompagnare il settore delle costruzioni verso quella cultura della sostenibilità che, in accordo con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, è da intendersi nelle sue dimensioni ambientale, sociale ed economica (ESG).
In particolare, per cantiere ESG si intende un cantiere impostato e organizzato nel suo processo esecutivo secondo un modello basato sulla trasparenza, in linea con i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile (SDGs) e con i criteri ESG (Environmental, Social, and corporate Governance).
La Prassi definisce quali azioni attivate nella gestione di un cantiere edile siano conformi ai principi dell’Agenda 2030 e come siano sostenute da criteri concreti, misurabili e verificabili nell’ambito della governance d’impresa, della decarbonizzazione, della tutela dell’ambiente ed economia circolare, della legalità, della regolarità e dignità del lavoro, della sicurezza sul lavoro, dell’impegno sociale e della catena di fornitura: 8 obiettivi valutabili attraverso tre livelli crescenti di impegno da parte dell’impresa, pensati per essere graduali, non eccessivamente burocratici e accessibili sia a grandi imprese che a realtà di piccole dimensioni.
NORME TECNICHE – nastri trasportatori
Norma Tecnica UNI EN ISO 284:2025
“Nastri trasportatori - Conduttività elettrica - Specifiche e metodo di prova”
La norma specifica la resistenza elettrica massima di un nastro trasportatore e il metodo di prova corrispondente. La prova ha lo scopo di garantire che il nastro trasportatore sia sufficientemente conduttore da evitare l'accumulo di cariche elettrostatiche che potrebbero formarsi durante il funzionamento.
