COMBUSTIONE RESIDUI VEGETALI - Indicazioni della Regione Veneto
11/03/2015

COMBUSTIONE RESIDUI VEGETALI - Indicazioni della Regione Veneto

  

Con la DGRV n. 122 del 10/02/15, nell'ambito della tutela e risanamento dell'atmosfera, è stata estesa a tutto il territorio regionale la facoltà data ai Sindaci di sospendere, mediante apposita ordinanza, le attività di combustione dei materiali vegetali prevista dall'art. 182 comma 6 bis del Testo Unico Ambiente (D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii.).

Una delle fonti di inquinamento atmosferico è rappresentata dalle emissioni derivanti dalla combustione in loco dei residui vegetali la quale, peraltro, è sempre stata considerata un'antica pratica agricola.

Sull'espletamento di detta attività si è registrata in questi ultimi tempi una diffusa confusione interpretativa derivante dall'intreccio della normativa nazionale, leggi regionali e prassi applicative spesso tra loro in palese antitesi. Da ultimo con la conversione in legge del D.L. n. 91/2014 è entrata in vigore la norma che disciplina la combustione in loco dei residui vegetali di natura agricola.

La Regione Veneto, considerato che le combustioni all'aperto di residui vegetali impattano in modo significativo in termini di quantità di inquinanti tossicologicamente rilevanti emessi in atmosfera (con particolare riferimento al Benzo(a)pirene), ritiene sia pienamente giustificata la facoltà dei sindaci di sospendere differire o vietare su tutto il territorio regionale l'attività di combustione dal 1/10 al 31/03, ovvero nel periodo in cui i livelli degli inquinanti (Benzo(a)pirene, PM10 e PM2.5) risultano più elevati e le condizioni meteorologiche sono più sfavorevoli al rimescolamento degli inquinanti.

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