Apparecchiature elettriche ed elettroniche, al via il nuovo regime
29/08/2005

Apparecchiature elettriche ed elettroniche, al via il nuovo regime

  

Il decreto legislativo n. 151/05, in vigore dal 13 agosto 2005, attua le direttive 2002/95/Ce, 2002/96/Ce e 2003/108/Ce, relative alla riduzione dell'uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, nonché allo smaltimento dei rifiuti. Con il provvedimento in questione inizia la raccolta differenziata e la gestione finalizzata al recupero di elettrodomestici, computer, telefonini, e simili giunti a fine vita. L'obbligo di avviare il nuovo sistema di gestione dei rifiuti (insieme a quello di evitare in fase di costruzione l'utilizzo di determinate sostanze pericolose) grava sui produttori; invece distributori e venditori devono assicurare il ritiro dei prodotti a fine vita all'atto di acquisto dei nuovi. Le direttive 2002/95/Ce e 2002/96/Ce che il decreto legislativo ha recepito a livello nazionale stabiliscono infatti nuove regole per la costruzione e la gestione a fine vita delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (cd. "Raee"). In particolare, le due direttive prevedono - rispettivamente - delle limitazioni nell'utilizzo di sostanze pericolose per la produzione di computer, elettrodomestici ed altri prodotti alimentati ad energia elettrica; la ripartizione tra produttori e utenti degli obblighi gestionali e finanziari per la gestione dei rifiuti costituiti dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche non più utilizzate. A partire dal 1° luglio 2006 è vietato immettere sul mercato apparecchiature elettriche ed elettroniche nuove (individuate nell'allegato 1 A del decreto), nonchè sorgenti luminose ad incandescenza, contenenti piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (pbb) od etere di difenile polibromurato (pbde). Chi non rispetta il divieto incorrerà in una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50 ad euro 500 per ciascuna apparecchiatura immessa sul mercato oppure da euro 30.000 ad euro 100.000 . Entro il 13 agosto 2006, al fine di realizzare un sistema organico di gestione dei Raee che riduca al minimo il loro smaltimento insieme al rifiuto urbano misto: a) i Comuni dovranno assicurare l'adeguatezza dei sistemi di raccolta differenziata dei Raee provenienti dai nuclei domestici; b) i distributori dovranno assicurare al momento della fornitura di una nuova apparecchiatura elettrica ed elettronica destinata ad un nucleo domestico, il ritiro gratuito , in ragione di uno contro uno, della apparecchiatura usata. Tra gli obblighi il produttore dovrà, inoltre, fornire all'interno delle istruzioni per l'uso delle apparecchiature in questione adeguate informazioni concernenti: a) l'obbligo di non smaltire i Raee come rifiuti urbani e di effettuare una raccolta separata; b) i sistemi di raccolta dei Raee; c) gli effetti potenziali sull'ambiente e sulla salute umana dovuti alla presenza di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche; e) le sanzioni previste in caso di smaltimento abusivo di detti rifiuti.

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