AGGIORNAMENTO NORMATIVO AMBIENTE e SICUREZZA MARZO 2016
20/05/2016

AGGIORNAMENTO NORMATIVO AMBIENTE e SICUREZZA MARZO 2016

  

AMBIENTE

 

ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO – Requisiti per le sostanze radioattive

Con il D.Lgs. n. 28/2016 sono stati stabiliti i requisiti per la tutela della salute della popolazione relativamente alle sostanze radioattive presenti nelle acque destinate al consumo umano.

Le acque destinate al consumo umano sono:

- tutte le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione o la cottura di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o altri contenitori;

- tutte le acque utilizzate in un'impresa alimentare per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l'immissione sul mercato di prodotti o sostanze destinati al consumo umano.

Le nuove disposizioni, in sostituzione di quelle contenute del D.Lgs. n.31/2001, fissano la frequenza e i metodi d’analisi e i valori di parametro per Radon, Trizio e la dose indicativa (DI) per le acque destinate al consumo umano.

Il decreto non si applica alle acque minerali naturali ed alle acque medicinali.

Sono previste sanzioni (sia penali che amministrative) a carico dei gestori del servizio idrico per mancata: effettuazione dei controlli interni, conservazione dei risultati di misura, comunicazione sull’accertato superamento dei valori di parametro, adozione dei provvedimenti correttivi stabiliti dalle Autorità competenti in caso di superamento delle soglie fissate dalla normativa.

 

SOSTANZE PERICOLOSE – Modifiche al Regolamento sugli inquinanti organici persistenti

Nel mese di Marzo 2016 il Regolamento n.850/2004 è stato oggetto di modifica ad opera di due Regolamenti n. 293/2016 e n. 460/2016.

Il regolamento (CE) n. 850/2004, relativo agli inquinanti organici persistenti (POP), attua gli impegni stabiliti nella convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti e nel protocollo della convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza. La convenzione di Stoccolma individua le sostanze chimiche la cui produzione, uso, importazione e l’esportazione dovrebbero essere vietati. E’ stato deciso un emendamento alla convenzione al fine di includervi l'esabromociclododecano (HBCDD) ma con una deroga specifica relativa alla produzione e all'uso dell'HBCDD nel polistirene espanso ed estruso per l'edilizia. Di conseguenza con il nuovo Regolamento 293/2016 è stato aggiornato l’Allegato I del Reg. n.850/2004 che costituisce l’elenco delle sostanze vietate.

Il Regolamento europeo n. 640/2016, applicabile dal 30/09/16, ha disposto l’inserimento della sostanza Esabromociclododecano tra quelle soggette alle prescrizioni in materia di gestione dei rifiuti (All. IV al Reg. n.850/2004) e l’aggiornamento dei valori limite di concentrazione massima delle sostanze oltre i quali non è possibile escludere la possibilità di rischi per la salute umana e per l'ambiente (Parte 2 - All. V – Reg. n.850/2004).

 

PILE ED ACCUMULATORI – Disposizioni in materia di immissione sul mercato

Con il D.Lgs. n. 27/2016 è stata data attuazione alle disposizioni europee in materia di immissione sul mercato di batterie portatili e di accumulatori contenenti cadmio destinati a essere utilizzati negli utensili elettrici senza fili e di pile a bottone con un basso tenore di mercurio. In particolare, tramite la modifica del D.Lgs. n.188/2008:

- è stato istituito il divieto di immissione sul mercato (con deroghe specifiche per l’eliminazione delle scorte) per tutte le pile o accumulatori, anche incorporati in apparecchi, contenenti più dello 0,0005% di Mercurio in peso e più dello 0,002% in peso di Cadmio;

- le definizioni, in esso contenute, sono allineate al D.Lgs. n. 49/2014 in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE);

- sono modificati i criteri relativi alla rimovibilità dei rifiuti di pile e accumulatori dagli apparecchi che li contengono;

- si interviene con una precisazione sulle modalità di iscrizione al Registro nazionale dei produttori per la prima volta immettono sul mercato pile e accumulatori nel territorio italiano.

 

SOSTANZE PERICOLOSE – Adeguamento metodi di prova REACH

Il regolamento n. 440/2008 ha istituito i metodi di prova per determinare le proprietà fisico-chimiche, la tossicità e l'ecotossicità delle sostanze chimiche applicabili ai fini del Regolamento REACH.

Al fine di tener conto del progresso tecnico e ridurre il numero di animali usati a scopi di sperimentazione con il Regolamento n. 266/2016 è stato aggiornato il Reg. n. 440/2016 con riferimento a venti metodi di prova (ovvero un nuovo metodo per la determinazione di una proprietà fisico-chimica, undici nuovi metodi di prova e tre metodi di prova aggiornati per la valutazione dell'ecotossicità e cinque nuovi metodi di prova per valutare il destino e il comportamento ambientale). L’aggiornamento è in vigore dal 04/03/16.

 

AIA STATALI – Modulistica per la presentazione della domanda di autorizzazione

Con il Decreto del Direttore Generale della Direzione per le valutazioni e le autorizzazioni ambientali n. 86/2016 (pubblicato sul portale ministeriale) il MinAmbiente ha aggiornato la modulistica da utilizzare per la presentazione delle istanze di Autorizzazione Integrata Ambientale di competenza statale.

La modulistica approvata è costituita da 6 allegati più una guida alla compilazione.

 

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE – Approvazione del modello da parte della Regione Veneto

Con la DGRV n. 180/2016 la Regione Veneto ha adeguato i contenuti del modello nazionale di domanda di Autorizzazione Unica Ambientale alle normative regionali di settore prevedendone in una prima fase l'applicazione in via sperimentale nella Città Metropolitana di Venezia e nella Provincia di Padova.

L’applicazione del nuovo modello è sospesa sino al 11/03/17 nelle Province di Belluno, Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza.

 

PIANO TUTELA ACQUE R. VENETO – Linee guida per l’applicazione delle disposizioni sulle tutela quantitativa delle acque sotterranee

Con la DGRV n. 225/2016 sono delineate linee guida e indirizzi per la corretta interpretazione e applicazione delle norme per la tutela quantitativa delle acque sotterranee stabilite dal Piano regionale di Tutela delle Acque (come di recente modificato dalla DGRV n. 1534/20154).

In particolare gli indirizzi riguardano la protezione delle acque sotterranee destinate al consumo umano erogate a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse.

Il criterio di tutela adottato è divenuto principio di tutela delle falde "pregiate".

Per quanto riguarda l'acquifero non confinato della medio-alta pianura, resta fermo il criterio che i prelievi diversi dall'uso idropotabile potranno interessare solo i primi trenta metri di saturo.

Inoltre, resta fermo il principio secondo cui l'acquifero va sempre considerato protetto per la porzione ricadente nella zona di rispetto, mentre per la restante parte, dovrà essere verificata, sulla base dei dati geologici ed idrogeologici, la non interferenza della derivazione con le falde protette. La non interferenza deve essere dimostrata e attestata dal professionista nell'ambito della relazione geologica allegata all'istanza.

Le derivazioni dalle falde protette possono essere assentite, solo quando sia verificata e dimostrata, da parte del tecnico incaricato alla redazione della relazione tecnica a corredo dell'istanza, l'impossibilità di reperire altre falde utili, diverse da quella o quelle protette, per il prelievo. Tale impossibilità va valutata con riferimento alla non realizzabilità tecnica e/o alla sproporzione dei costi da sostenere in relazione ai vantaggi ambientali.

 

ACQUE REFLUE URBANE – Limiti Regione Veneto per scarichi in aree sensibili

Con la DGRV n. 179/2016 è stato stabilito che:

- sulla base del calcolo dei rendimenti di abbattimento dei nutrienti in ingresso agli impianti di trattamento delle acque reflue urbane del Veneto per l'anno 2014, è dimostrato che la percentuale di riduzione del carico complessivo di Azoto totale e Fosforo totale in ingresso a tutti gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane è pari almeno al 75%;

- fermo restando che le concentrazioni attuali allo scarico non devono essere peggiorate, nelle aree sensibili del Veneto "acque costiere del mare Adriatico e corsi d'acqua ad esse afferenti per un tratto di 10 km dalla linea di costa misurati lungo il corso d'acqua stesso" e nei relativi bacini scolanti non si applicano i limiti di emissione di Azoto totale e Fosforo totale per i singoli impianti di trattamento di acque reflue urbane che servono agglomerati con oltre 10.000 AE.

 

ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI – Efficacia e validità delle iscrizioni e formazione del Responsabile Tecnico

Con la Delibera n.1/2016 il Comitato dell’Albo nazionale gestori ambientali ha modificato la procedura di emissione e rilascio dei provvedimenti di iscrizione e ha stabilito che l’efficacia e la validità delle iscrizioni, variazioni e rinnovi dell’iscrizione, nonché della garanzia finanziaria, ove prevista, decorrono dalla data nella quale i relativi provvedimenti sono formalizzati e notificati agli interessati, anche per via telematica.

Con la Circolare n. 227/2016 il Comitato dell’Albo nazionale gestori ambientali ha precisato che, fino alla emanazione delle nuove disposizioni in materia di formazione del responsabile tecnico, i corsi di formazione disciplinati dalla Delibera n. 3/1999 possono continuare ad essere svolti.

Il possesso dell'attestato di partecipazione ai corsi di formazione non esonera il soggetto interessato dall'obbligo di sostenere la verifica iniziale ai sensi dell’art. 13 del DM n. 120/2014. Da tale verifica iniziale (ma non dalla verifica quinquennale) saranno, invece, esonerati i soggetti che, alla data di entrata in vigore della nuova disciplina, già ricoprono l'incarico di responsabile tecnico in imprese iscritte all'Albo.

 

SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE – Aggiornamento della norma UNI EN ISO 14004

Il 26/03/16 è stata rilasciata la nuova versione della norma UNI EN ISO 14004 “Sistemi di gestione ambientale - Linee guida generali per l'implementazione”.

La nuova norma sostituisce la precedente edizione del 2010 e fornisce delle linee guida, coerenti con il modello del sistema di gestione ambientale della UNI EN ISO 14001, per stabilire, attuare, mantenere attivo e migliorare un sistema di gestione ambientale che possa essere integrato nel processo principale di attività.

 

PRODOTTI VERNICIANTI – Marchio di qualità ecologica

I criteri per l’assegnazione del marchio Ecolabel ai prodotti vernicianti per interni ed esterni sono stati modificati con la Decisione n. 397/2016. In particolare, oggetto della modifica è stato l’elenco delle deroghe applicabili alle sostanze pericolose presenti nelle vernici (come ad es. preservanti, leganti e polimeri in dispersione).

 

FONTI RINNOVABILI – Incentivazione di interventi di piccole dimensioni

Il DM 28/12/12, relativo al potenziamento del meccanismo dei certificati bianchi ed agli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico da perseguire da parte delle imprese di distribuzione dell'energia elettrica e il gas per gli anni dal 2013 al 2016, è stato oggetto di aggiornamento. In particolare, con il DM 16/02/16 è stato reso effettivo il nuovo conto termico e sono state aggiornate le disposizioni sui piccoli interventi di incremento dell'efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

I fondi messi a disposizione dal nuovo conto termico sono destinati ad interventi per:

- l’incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti;

- la produzione dell’energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti.

La domanda per l’accesso agli incentivi dovrà essere presentata al Gestore del Servizio Elettrico (GSE) ed avverrà tramite il portale “Portaltermico”.

 

VEICOLI – Verifiche straordinarie dei livelli di emissioni inquinanti

Con DM 26/02/16 è stato stabilito che i veicoli nuovi di fabbrica di categoria internazionale M1 ed N1 e circolanti sul territorio nazionale siano oggetto di una campagna di verifiche tecniche straordinarie dei livelli di emissioni inquinanti.

La Direzione Generale della motorizzazione è il soggetto incaricato alle verifiche e alle prove. Gli esiti delle verifiche e prove sono oggetto di pubblicazione sul sito del Ministero infrastrutture e trasporti e di contestuale comunicazione al costruttore del veicolo e/o del componente esaminato.

In caso di irregolarità sono applicate le sanzioni previste dal Codice della Strada.

 

SICUREZZA

 

SOSTANZE E MISCELE – Allineamento del Testo Unico Sicurezza a CLP

Con il D.Lgs. n.39/2016 sono modificati il Testo Unico Sicurezza, il Testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità e la normativa sulla tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti, al fine di adeguarli alle disposizioni dettate dal Regolamento CLP sulla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele.

Le modifiche al Testo Unico Sicurezza riguardano la modifica della definizione di agenti cancerogeni e mutageni (art. 234), l’Allegato XXVI circa le prescrizioni per la segnaletica dei contenitori e delle tubazioni, la cartellonistica.

Le nuove disposizioni sino in vigore dal 29/03/16.

 

ATTREZZATURE A PRESSIONE – Disposizioni in materia di messa a disposizione sul mercato

In attuazione della Direttiva 2014/68/UE, con il D.Lgs. n.26/2016 è stato modificato il D.Lgs. n.93/2000 in materia di attrezzature a pressione.

In particolare le nuove disposizioni sono applicabili alle attrezzature sottoposte a una pressione massima ammissibile superiore a 0,5 bar ed agli insiemi composti da varie attrezzature a pressione montate per costituire un tutto integrato e funzionale.

Tali attrezzature a pressione possono essere immesse sul mercato solo se soddisfano specifici requisiti di sicurezza, installazione, manutenzione ed uso in funzione della loro destinazione.

Esempi di apparecchi, cui si applicano le nuove disposizioni, sono apparecchi di riscaldamento a scopo industriale, generatori di vapore e di acqua surriscaldata, estintori portatili d'incendio, macchine per caffè espresso, pentole a pressione, generatori di vapore per ferro da stiro.

Inoltre, con due comunicati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 9/03 e l’11/03/16 sono state apportate delle correzioni puntuali al testo del D.Lgs. n.26/2016.

 

PRODOTTI DA COSTRUZIONE – Classificazione della prestazione in base alla reazione al fuoco

Con il Regolamento europeo n.364/2015 sono state dettate disposizioni in materia di classificazione della prestazione dei prodotti da costruzione in relazione alla reazione al fuoco.

In particolare quando l'uso previsto di un prodotto da costruzione è tale da contribuire alla generazione e alla propagazione del fuoco e del fumo all'interno del locale o della zona d'origine od oltre, la prestazione del prodotto in relazione alla sua reazione al fuoco va classificata in conformità del sistema di classificazione contenuto nell'allegato al Regolamento stesso.

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni è, inoltre, stata abrogata la Decisione n. 147/2000.

 

SOSTANZE STUPEFACENTI – Aggiornamento degli elenchi

Il Ministero della Salute con DM 10/02/16 ha disposto l’aggiornamento delle tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui al DPR n. 309/1990, con l’inserimento nella Tabella I (sostanze con forte potere tossicomanigeno e oggetto di abuso) delle sostanze HHMA, HMA e HMMA.

 

EDIFICI SOTTOPOSTI A TUTELA – Linee guida VVF su valutazione in deroga dei progetti

Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco la emanato la Circolare n. 3181 del 15/03/16 con cui sono pubblicate le Linee Guida per la valutazione, in deroga, dei progetti di edifici sottoposti a tutela.

Le Linee Guida hanno come campo di applicazione la progettazione, in deroga, degli edifici sottoposti a tutela, destinati a contenere attività dell'Allegato I al DPR n.151/2011 aperte al pubblico (ad es. le attività n. 41, 65, 66, 67, 71, 78).

 

ATTREZZATURE – Elenco dei soggetti abilitati alle verifiche periodiche

Con decreto dirigenziale del Ministero del Lavoro del 18/03/16 è stato emanato il nuovo elenco dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche sulle attrezzature di cui all'allegato VII del D.Lgs. n. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza).

Il nuovo elenco sostituisce integralmente il precedente (del 22/09/15) ed è reperibile sul portale http://www.lavoro.gov.it/Lavoro all’interno della sezione «Sicurezza nel lavoro».

L’elenco permette ai datori di lavoro di far effettuare le verifiche periodiche delle attrezzature nel caso in cui l’INAIL non provveda entro i previsti 45 giorni dalla data di richiesta, per la prima verifica, e al posto dell'ARPA, su libera scelta del datore di lavoro, per le verifiche successive alla prima.

 

CERTIFICATI MEDICI – Chiarimenti applicativi del MinSalute

Il Ministero della salute con la Circolare n. 7348 del 17/03/16 ha fornito chiarimenti applicativi in merito ai contenuti dell’art. 21 del D.Lgs. n.151/2015 in materia di rilascio del certificato del medico competente ad un lavoratore infortunato o affetto da visita medica.

 

DISPOSIZIONI VARIE – DPI, Impianti che bruciano carburanti gassosi e impianti a fune

Con il Regolamento n.425/2016 sono stati stabiliti i requisiti necessari per la progettazione e la fabbricazione dei dispositivi di protezione individuale (DPI) che devono essere messi a disposizione sul mercato, al fine di garantire la protezione della salute e della sicurezza degli utilizzatori nonché la libera circolazione nell'Unione Europea. Il Regolamento abroga la 89/686/CEE a decorrere dal giorno 21/04/18.

Il Regolamento n. 426/2016 ha disciplinato la messa a disposizione sul mercato e la messa in servizio di apparecchi che bruciano carburanti gassosi usati per cuocere, refrigerare, climatizzare, riscaldare ambienti, produrre acqua calda, illuminare o lavare, nonché apparecchi come bruciatori ad aria soffiata e caloriferi che devono essere muniti di tali bruciatori.

Il regolamento n. 424/2016 ha definito le norme riguardanti la messa a disposizione sul mercato e la libera circolazione dei sottosistemi e dei componenti di sicurezza destinati agli impianti a fune. Esso contiene, inoltre, norme relative alla progettazione, alla costruzione e alla messa in servizio degli impianti a fune nuovi. Le disposizioni si applicano ai nuovi impianti a fune adibiti al trasporto di persone, alle modifiche degli impianti a fune per le quali è richiesta una nuova autorizzazione e ai sottosistemi e ai componenti di sicurezza destinati agli impianti a fune.

 

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI – Circolare INAIL

Con la Circolare n. 10 del 21/03/16 l’INAIL ha chiarito le modalità procedurali di invio telematico dei certificati di infortunio e malattia professionale, nonché di trasmissione delle relative denunce, in ragione delle modifiche apportate dall’art.21 del D.Lgs. n. 151/2015 all’art. 53, lettera b) del DPR n. 1124/165.

In estrema sintesi è a carico del datore di lavoro l’obbligo di trasmettere la denuncia dell’evento all’INAIL, mentre la trasmissione del certificato medico è a cura del medico certificatore che presta la prima assistenza.

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