AGGIORNAMENTO NORMATIVO AMBIENTE e SICUREZZA MAGGIO 2023
30/05/2023

AGGIORNAMENTO NORMATIVO AMBIENTE e SICUREZZA MAGGIO 2023

AMBIENTE

RIFIUTI – modifiche al divieto di uso del piombo nei veicoli fuori uso
Decreto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica del 3 febbraio 2023 “Modifica dell'allegato II della direttiva 2000/53/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai veicoli fuori uso”.

Il Decreto aggiorna la voce 8. g) ii), dell’allegato II del D. Lgs. n. 209/2003 (in attuazione di quanto prevede la rettifica apportata dalla Direttiva delegata UE 2020/363).

La modifica riguarda la data di scadenza dell’esenzione per il piombo nelle saldature Flip Chip, prevista per i veicoli omologati “prima” del 1 ottobre 2022 e per i pezzi di ricambio, la nuova correzione indica “decorre dal” 1 ottobre 2022.

ORGANIZZAZIONE GENERALE – istituzione della cabina di regia SNPS e SNPA
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 marzo 2023 “Definizione delle modalità di interazione del Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) con il Sistema nazionale protezione ambiente (SNPA) e istituzione della Cabina di regia”.

Il Decreto stabilisce che il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) integrerà le proprie attività con il Sistema nazionale protezione ambiente (SNPA). La cabina di regia avrà il compito di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici. Fra questi rischi rientrano quelli associati direttamente o indirettamente a fattori ambientali e climatici, che possono derivare anche da “cambiamenti socio-economici”.

RIFIUTI – istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta
Legge n. 53 del 10 maggio 2023 “Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari”.

La Legge istituisce una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari che avrà diversi compiti, fra cui:
- svolgere indagini atte a fare luce sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e dei rifiuti di imballaggio, sulle organizzazioni in esse coinvolte o ad esse comunque collegate;
- individuare le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e altre attività economiche, con particolare riguardo al traffico dei rifiuti all’interno dei territori comunali e provinciali e tra le diverse regioni;
- verificare l’eventuale sussistenza di comportamenti illeciti nell’ambito della pubblica amministrazione centrale e periferica e dei soggetti pubblici o privati operanti nella gestione del ciclo dei rifiuti;
- analizzare le cause dell’abbandono di prodotti monouso, anche in plastica, sul suolo e nell’ambiente, verificare l’attuazione data alle disposizioni che recano le misure sanzionatorie applicabili a tale condotta e proporre iniziative per la promozione dell’uso di prodotti riutilizzabili, compostabili o rinnovabili;
- indagare sull’esistenza di eventuali illeciti connessi allo smaltimento degli impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile, cosiddetti “rifiuti emergenti”;
- compiere, a fini conoscitivi, sopralluoghi o visite presso gli impianti che adottano procedimenti innovativi in campo ambientale, comprese le attività di riparazione e di riciclo, ovvero adottano tecnologie e procedimenti sperimentali che presentano interessanti prospettive di sviluppo e applicazione, anche approfondendo il tema della cessazione della qualifica di rifiuto (end of waste), in attuazione dei principi della transizione ecologica e dell’economia circolare, al fine di prevenire gli illeciti ambientali;
- individuare le specifiche attività illecite connesse al traffico transfrontaliero dei rifiuti.

Oltre a queste funzioni, si precisa che la Commissione potrà procedere alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.

RIFIUTI – Regione Veneto. Aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali
Deliberazione della Giunta Regionale n. 228 del 18 aprile 2023 “Aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali, approvato con D.G.R. n. 988 del 09.08.2022. Costituzione del Coordinamento Regionale per l'Economia e lo Sviluppo Circolare (CRESC), del tavolo tecnico per il Coordinamento Regionale per i Sottoprodotti e del tavolo tecnico di riferimento per gli End of Waste”.

In adempimento a quanto previsto dall’aggiornamento del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali approvato con D.G.R. n. 988 del 09.08.2022, con la Deliberazione si costituiscono:
- il Coordinamento Regionale per l’Economia e lo Sviluppo Circolare (CRESC), finalizzato al raggiungimento degli obiettivi strategici delle politiche regionali connesse all’economia circolare;
- il Tavolo Tecnico per il Coordinamento Regionale per i Sottoprodotti;
- il Tavolo Tecnico di riferimento per gli End of Waste.

AUA – Provincia di Verona. Rinnovo autorizzazione di carattere generale alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti e le attività in deroga
Con la Determinazione n. 1302/2023 del 4 maggio 2023 è stata rinnovata la precedente autorizzazione di carattere generale alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti e le attività in deroga, ai sensi dell’art. 272, commi 2 e 3, del D. Lgs. 152/2006.

L’efficacia del provvedimento decorre dal 6 agosto 2023 ed ha durata fino al 5 agosto 2038, pertanto le domande di adesione alle nuove autorizzazioni possono essere presentate dal 6 agosto 2023.

Salvo richieste di adeguamento alle nuove condizioni, gli impianti già autorizzati continuano a rispettare le prescrizioni tecniche delle precedenti autorizzazioni fino a naturale scadenza della propria autorizzazione.

RIFIUTI – Regione Piemonte. Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI)
Deliberazione del Consiglio Regionale n. 277-11379 del 9 maggio 2023 “Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI)”.

Con la Deliberazione vengono approvati:
- il Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani e di bonifica delle aree inquinate (PRUBAI) e il Piano di monitoraggio ambientale (PMA), in allegato 1, (Titolo 1 relativo alla pianificazione sui rifiuti urbani e Titolo 2 relativo alle bonifiche delle aree inquinate e dal Piano di monitoraggio ambientale);
- il Rapporto ambientale, la relativa Sintesi non tecnica e la Dichiarazione di sintesi di cui all'allegato 2, che costituisce parte integrante del PRUBAI, ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 152/2006;
- il PRUBAI, con il capitolo 7 “Criteri di localizzazione” sostituisce quanto stabilito dal capitolo 8 “Criteri per la localizzazione degli impianti” del Piano regionale di gestione dei rifiuti speciali (PRRS) di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 16 gennaio 2018, n. 253-2215.

RIFIUTI – Regione Campania. Autorizzazione Unica degli impianti di smaltimento e recupero
Deliberazione della Giunta Regionale n. 279 del 15 maggio 2023 “Modifica ed Integrazione Disciplinare Tecnico approvato con DGRC n. 8 del 15/01/2019. Procedure per il rilascio dell'Autorizzazione Unica degli impianti di smaltimento e recupero di rifiuti di cui all'art. 208 e segg. del D.lgs. 152/06 e ss.mm.ii. Disciplina autorizzativa per le discariche di rifiuti e relative modifiche”.

Con la Deliberazione si dispone sulla documentazione da produrre per l'Autorizzazione Unica rifiuti, di cui all’art. 208 D. Lgs. 152/2006, in relazione agli impianti per i quali occorre procedere all'espropriazione.

Viene modificato ed integrato il Disciplinare approvato con DGR n. 8 del 15/01/2019, allegato 1, al paragrafo 1.1 “Documentazione Amministrativa”, punto 1.1.2 come segue: “Copia del titolo di disponibilità dell' area dell'impianto (es: proprietà, locazione, comodato d'uso), debitamente registrato ovvero, per gli impianti pubblici da localizzare in area privata oggetto di procedura espropriativa, dichiarazione del proponente che il rilascio dell'autorizzazione con l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio consentirà l'avvio della procedura espropriativa propedeutica alla realizzazione dell'opera”.

AMIANTO – SNPA Linea guida per lo scavo, la movimentazione e il trasporto delle terre e rocce da scavo con amianto naturale e per i relativi criteri di monitoraggio
Pubblicate le Linee guida SNPA n. 44/2023 “Linea guida per lo scavo, la movimentazione e il trasporto delle terre e rocce da scavo con amianto naturale e per i relativi criteri di monitoraggio”.

Le Linee guida, nell’ottica di assicurare l’armonizzazione, l’efficacia, l’efficienza e l’omogeneità dei sistemi di controllo e della loro gestione nel territorio nazionale, nonché il continuo aggiornamento, in coerenza con il quadro normativo nazionale e sovranazionale, delle modalità operative dello stesso SNPA e degli altri soggetti tecnici operanti nella materia ambientale, si prefigge di fornire indicazioni tecniche per la gestione degli interventi in zone interessate dalla presenza di formazioni ofiolitiche (Pietre verdi) o comunque interessate dalla presenza di materiali fibrosi naturali. Tali indicazioni derivano dalle migliori pratiche a livello nazionale e internazionale e dalle esperienze delle agenzie di protezione ambientale più impegnate in tale ambito.

NORME TECNICHE – Amianto
Norma Tecnica UNI 11903:2023
“Attività professionali non regolamentate – Addetto al censimento dei materiali contenenti amianto – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”

La norma definisce nel dettaglio i compiti a cui sono chiamati i soggetti che provvedono al censimento, le attività coinvolte e le conoscenze e le abilità che devono essere possedute per poter eseguire la procedura correttamente, ai sensi della norma UNI 11870:2022 “Materiali contenenti amianto – Criteri e metodi per l’individuazione e il censimento nelle strutture edilizie, nelle macchine e negli impianti”.

NORME TECNICHE – Misurazione della radioattività nell'ambiente
Norma Tecnica UNI ISO 18589-2:2023
“Misurazione della radioattività nell'ambiente - Suolo - Parte 2 - Guida per la selezione della strategia di campionamento, il campionamento e il pre-trattamento dei campioni”

La norma specifica i requisiti generali, basati sulle norme ISO 11074 e ISO/IEC 17025, per tutte le fasi di pianificazione (studio a tavolino e ricognizione dell'area) del campionamento e della preparazione dei campioni per le misure. Include la selezione della strategia di campionamento, lo schema del piano di campionamento, la presentazione generale dei metodi e delle attrezzature di campionamento nonché la metodologia di pre-trattamento dei campioni adattato alle misure dei radionuclidi nel suolo includendo materiali granulari di origine naturale che contengono NORM o radionuclidi artificiali, come fango, sedimento, detriti di materiale da costruzione, rifiuti solidi di diverso tipo e materiali naturalmente radioattivi tecnologicamente potenziati (TE-NORM) (da miniere, combustione del carbone, produzione di fertilizzanti fosfatici).


SICUREZZA

TUS – nuove modifiche al D. Lgs. 81/08
Decreto Legge n. 48 del 4 maggio 2023 “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”.

Con l’art. 14 del Decreto, sono state introdotte alcune modifiche ed integrazioni al D. Lgs. 81/2008 che hanno riguardato gli articoli di seguito indicati:

- Articolo 18 (comma 1, lettera a) - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente: prevista la nomina del medico competente non solo quando sono presenti rischi che necessitano di sorveglianza sanitaria, ma anche quando previsto dalla valutazione dei rischi;

- Articolo 21 (comma 1, lettera a) - Disposizioni relative ai componenti dell’impresa familiare e ai lavoratori autonomi: i lavoratori autonomi e componenti dell’impresa familiare sono chiamati al rispetto delle norme del Titolo IV (Cantieri temporanei o mobili). Le opere provvisionali sono regolate all’art. 112 (idoneità delle opere provvisionali);

- Articolo 25 (comma 1, nuova lettera e-bis e n-bis) - Obblighi del medico competente: vengono introdotti due nuovi obblighi, quello di ottenere la cartella sanitaria che viene rilasciata al lavoratore dal medico competente del precedente datore di lavoro, per tenerne conto ai fini del giudizio di idoneità e quello di indicare un sostituto in caso di impedimento grave e per motivate ragioni;

- Articolo 37 (comma 2, nuova lettera b-bis) - Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti: il futuro Accordo Stato Regioni per la formazione oltre ad individuare i contenuti minimi della formazione (contenuti, verifica finale e verifiche di efficacia della formazione), dovrà anche monitorare l’efficacia sia del nuovo Accordo, sia sulle attività formative ed il suo rispetto da parte degli enti formatori e dei discenti;

- Articolo 71 (sostituito il comma 12) - Obblighi del datore di lavoro nell'uso delle attrezzature di lavoro: “I soggetti privati abilitati acquistano la qualifica di incaricati di pubblico servizio e rispondono direttamente alla struttura pubblica titolare della funzione di vigilanza nei luoghi di lavoro territorialmente competente” e non più alla struttura pubblica titolare della funzione, come prevista dalla precedente formulazione;

- Articolo 72 (sostituito il comma 2) - Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso: “Chiunque noleggi o conceda in uso attrezzature di lavoro senza operatore deve, al momento della cessione, attestarne il buono stato di conservazione, manutenzione ed efficienza a fini di sicurezza. Deve altresì acquisire e conservare agli atti, per tutta la durata del noleggio o della concessione dell’attrezzatura, una dichiarazione autocertificativa del soggetto che prende a noleggio, o in concessione in uso, o del datore di lavoro, che attesti l’avvenuta formazione e addestramento specifico, effettuati conformemente alle disposizioni del presente Titolo, dei soggetti individuati per l’utilizzo”;

- Articolo 73 (nuovo comma 4-bis) - Informazione, formazione e addestramento: “Il datore di lavoro che fa uso delle attrezzature che richiedono conoscenze particolari di cui all’articolo 71, comma 7, provvede alla propria formazione e al proprio addestramento specifico al fine di garantire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro”;

- Articolo 87 (comma 2) – Sanzioni: aggiunta la sanzione relativa al mancato rispetto dell’art. 73, comma 4-bis.

ATTREZZATURE DI LAVORO – trentanovesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche
Decreto del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali n. 56 del 5 maggio 2023 “Trentanovesimo elenco dei soggetti abilitati per l'effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro”.

Adottato con il Decreto il trentanovesimo elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all’Allegato VII del decreto legislativo n. 81/2008.

ORGANIZZAZIONE GENERALE SICUREZZA – istituzione della cabina di regia SNPS e SNPA
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 marzo 2023 “Definizione delle modalità di interazione del Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) con il Sistema nazionale protezione ambiente (SNPA) e istituzione della Cabina di regia”.

Il Decreto stabilisce che il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) integrerà le proprie attività con il Sistema nazionale protezione ambiente (SNPA). La cabina di regia avrà il compito di migliorare e armonizzare le politiche e le strategie messe in atto dal Servizio sanitario nazionale per la prevenzione, il controllo e la cura delle malattie acute e croniche, trasmissibili e non trasmissibili, associate a rischi ambientali e climatici. Fra questi rischi rientrano quelli associati direttamente o indirettamente a fattori ambientali e climatici, che possono derivare anche da “cambiamenti socio-economici”.

RISCHIO BIOLOGICO – cronologia provvedimenti Covid-19
Decreto del Ministero della Salute del 6 marzo 2023 “Istituzione del nuovo sistema di monitoraggio connesso alla fase 3 dell’epidemia da Sars-CoV-2 e abrogazione del decreto 30 aprile 2020”.

Con il Decreto si istituisce un nuovo sistema di monitoraggio connesso alla fase 3 dell'epidemia e viene abrogato il vecchio sistema a 21 indicatori. I nuovi criteri e indicatori semplificati riguardano aspetti epidemiologici di diffusione (quali l’incidenza, la trasmissibilità e la percentuale di reinfezioni) e di impatto (sia sulla salute della popolazione che sui servizi sanitari).

SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO – chiarimenti dell’INL
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), ha emanato la nota n. 716 del 26 aprile 2023.

Si riscontra la richiesta di chiarimenti pervenuta, con la quale si chiede se “una agenzia di somministrazione può somministrare lavoratori per attività stagionali con le specifiche deroghe previste dal Capo III del Testo unico dei contratti (D. Lgs. n. 81/2015) ed in ossequio all’art. 52 del CCNL di settore vigente sotto riportato”

Al riguardo, occorre anzitutto ricordare la specifica previsione di cui all’art. 34, comma 2, del D. Lgs. n. 81/2015, secondo il quale “in caso di assunzione a tempo determinato il rapporto di lavoro tra somministratore e lavoratore è soggetto alla disciplina di cui al capo III, con esclusione delle disposizioni di cui agli articoli 21, comma 2, 23 e 24”, attinenti alla disciplina del “stop and go”, al numero complessivo di contratti a termine e ai diritti di precedenza.

Pertanto, la somministrazione di lavoratori stagionali potrà avvenire nel rispetto della restante disciplina contenuta nel Capo III del D. Lgs. n. 81/2015 (“Lavoro a tempo determinato”) e, ovviamente, del Capo IV (“Somministrazione di lavoro”).

STRESS LAVORO CORRELATO – Regione Lombardia. Online l’archivio documentale
In coerenza alle disposizioni relative all’approvazione del Decreto del Dirigente n. 3520 del 13 marzo 2023 “Approvazione documento Piano mirato di prevenzione del rischio stress lavoro-correlato. Criteri per l'individuazione dei settori produttivi e dei gruppi di aziende”, è stata pubblicata sul sito di Regione Lombardia la pagina “Archivio documentazione su rischio stress lavoro-correlato e rischi psicosociali”.

L’archivio documentale in costante implementazione ha lo scopo di offrire materiale aggiornato utile ai soggetti del sistema di prevenzione, protezione e sicurezza sul lavoro (datori di lavoro, RSPP, ASPP, RLS, medici competenti, ecc.), alle parti sociali datoriali e sindacali e a tutti i soggetti interessati.

L’archivio contiene documentazione relativa alla normativa internazionale, nazionale, regionale, linee guida, documentazione di istituzioni nazionali (INAIL) ed internazionali (OSHA, ILO, WHO), strumenti e metodi di valutazione del rischio stress lavoro-correlato e dei rischi psicosociali mirati anche a tipologie aziendali specifiche (es. piccole-medie imprese); materiale sugli interventi efficaci di gestione del rischio stress lavoro-correlato e più in generale dei rischi psicosociali anche in termini di buone pratiche; documentazione per settori e comparti produttivi, prodotta anche dalle società tecnico-scientifiche dell’area prevenzione e protezione occupazionale; materiale informativo (fact-sheet).

AMIANTO – SNPA Linea guida per lo scavo, la movimentazione e il trasporto delle terre e rocce da scavo con amianto naturale e per i relativi criteri di monitoraggio
Pubblicate le Linee guida SNPA n. 44/2023 “Linea guida per lo scavo, la movimentazione e il trasporto delle terre e rocce da scavo con amianto naturale e per i relativi criteri di monitoraggio”.

Le Linee guida, nell’ottica di assicurare l’armonizzazione, l’efficacia, l’efficienza e l’omogeneità dei sistemi di controllo e della loro gestione nel territorio nazionale, nonché il continuo aggiornamento, in coerenza con il quadro normativo nazionale e sovranazionale, delle modalità operative dello stesso SNPA e degli altri soggetti tecnici operanti nella materia ambientale, si prefigge di fornire indicazioni tecniche per la gestione degli interventi in zone interessate dalla presenza di formazioni ofiolitiche (Pietre verdi) o comunque interessate dalla presenza di materiali fibrosi naturali. Tali indicazioni derivano dalle migliori pratiche a livello nazionale e internazionale e dalle esperienze delle agenzie di protezione ambientale più impegnate in tale ambito.

INAIL – bonifica dell’amianto sotterraneo
Pubblicata da INAIL la scheda informativa (in inglese) “The Remediation Of Underground Asbestos”.

L’Italia nel 1992 ha vietato l’estrazione e l’uso dell’amianto, ma molti materiali che contengono tali minerali cancerogeni sono ancora in vigore, compresi i tubi di amianto-cemento (APC).

Il continuo deterioramento degli ACP, utilizzati principalmente nei sistemi idrici e fognari, porta ad un carico crescente di attività di manutenzione, riparazione e bonifica, a livello nazionale. Questa scheda riepiloga i principali fattori che influenzano i livelli di salute e sicurezza durante il lavoro a contatto con gli ACP e fornisce alcune raccomandazioni di base identificate dai ricercatori Inail-Dit al fine di ridurre al minimo l’esposizione all’amianto e l’inquinamento ambientale.

INAIL – dati infortunistici del settore alimentare
Pubblicata da INAIL la scheda “Infor.MO, Dinamiche infortunistiche e fattori di rischio nell’industria alimentare” che presenta l’approfondimento delle dinamiche infortunistiche avvenute nel settore dell’industria alimentare e registrate nella banca dati del sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali e gravi Infor.mo.

Oltre a riportare l’andamento infortunistico dei dati di fonte assicurativa, in termini di frequenza ed indice di incidenza, vengono analizzate nel dettaglio le caratteristiche delle modalità di accadimento e dei fattori causali degli infortuni, indicando poi alcune principali misure di prevenzione e protezione da attuare per il contenimento e la riduzione del rischio infortunistico nei luoghi di lavoro.

INAIL – open data infortuni del primo trimestre 2023
Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’INAIL entro il mese di marzo sono state 144.586 (-25,5% rispetto al marzo 2022), 196 delle quali con esito mortale (+3,7%). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 18.164 (+25,1%). Gli open data pubblicati sono provvisori e il loro confronto richiede cautele, in particolare rispetto all’andamento degli infortuni con esito mortale, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche. Per quantificare il fenomeno, comprensivo anche dei casi accertati positivamente dall’INAIL, sarà quindi necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero 2023, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia.

Ciò premesso, nel primo trimestre di quest’anno si registra, rispetto all’analogo periodo del 2022, una decisa riduzione delle denunce di infortunio in complesso (dovuta quasi esclusivamente al notevole minor peso dei casi di contagio da Covid-19), un aumento di quelle mortali (salgono gli infortuni “tradizionali”) e una crescita delle malattie professionali.

INAIL – dati infortunistici sui lavoratori stranieri
Il numero Dati INAIL di aprile 2023 presenta i dati sugli infortuni e le malattie professionali riferiti ai lavoratori stranieri che in Italia sono quasi 2,3 milioni, il 42% donne. Spesso tali lavoratori svolgono impieghi poco qualificati, con salari medi più bassi rispetto ai colleghi, e sono occupati in attività particolarmente pesanti che li espongono a maggiori rischi per la salute e la sicurezza.

In controtendenza rispetto al calo complessivo dell’1,4%, nel 2021 le denunce di infortunio dei lavoratori stranieri sono aumentate del 3,1% rispetto all’anno precedente, da 99.545 a 102.658. Per i casi mortali, quelli denunciati complessivamente nel 2021 sono stati 1.400, in aumento del 18,5% sul 2017.

INAIL – rapporto malattie professionali
Pubblicata da INAIL il rapporto “Malprof 2019-2020 - L'undicesimo rapporto Inail - Regioni sulle malattie professionali”.

l Rapporto Malprof presenta i dati tratti dal Sistema di sorveglianza sulle malattie professionali, la cui rete di monitoraggio ed analisi coinvolge Regioni e Province autonome e si basa sulle segnalazioni di probabile o possibile patologia di origine occupazionale che i medici sono tenuti a trasmettere alle Asl.

Il rapporto, si articola in tre parti, una prima dedicata al quadro dei dati nazionali, una seconda contenente grafici e schede di sintesi regionali e un’ultima parte che affronta tematiche di approfondimento. Nello specifico, i quattro temi di questa edizione riguardano i piani di prevenzione su patologie neoplastiche e muscoloscheletriche, un’analisi delle fonti di segnalazione, i dati riguardanti le liste per la segnalazione delle malattie di sospetta origine professionale, l’esperienza della rilevazione e studio dei casi Covid-19 in ambiente di lavoro nell’ambito del sistema Malprof.

INAIL – Transizione digitale, Cobot e Ssl
Pubblicata da INAIL la scheda “Transizione digitale, Cobot e Ssl: uno strumento per valutare la resilienza organizzativa”.

L’implementazione di advanced manufacturing solutions nelle imprese permette di migliorare la produttività, la qualità e la flessibilità della produzione e introduce nuovi tipi di interazioni uomo-macchina che richiedono un’adeguata valutazione in un’ottica di salute e sicurezza sul lavoro.

In questo ambito è possibile utilizzare uno strumento di rilevazione, fondato sulle logiche del RAG (Resilience Analysis Grid), per valutare lo stato potenziale di resilienza delle aziende del settore manifatturiero che hanno automatizzato i processi produttivi introducendo robot collaborativi (cobot).

INAIL – La Sicurezza nel Settore Corilicolo
Pubblicata da INAIL l’opuscolo “La Sicurezza nel Settore Corilicolo”.

La nocciolicoltura, “corilicoltura” nel termine tecnico, è in espansione, nel nostro Paese, come nel resto del mondo. Lo studio ha approfondito i possibili rischi per gli agricoltori dell’intera filiera corilicola e le principali misure di prevenzione e protezione da adottare nelle varie fasi lavorative per renderle più sicure.

INAIL – dinamiche infortunistiche in cava
Pubblicata da INAIL l’opuscolo “Illustrazioni delle dinamiche infortunistiche in cava. Dall'analisi alla prevenzione”.

L’opuscolo contiene le illustrazioni di 30 infortuni gravi, gravissimi o mortali avvenuti nel comparto delle cave di Massa carrara tra gli anni 2006 e 2022, suddivisi in capitoli relativi alle diverse fasi lavorative della coltivazione di una cava.

Lo scopo è quello di sensibilizzare tutti gli addetti ai lavori, in particolar modo coloro che giornalmente sono maggiormente esposti al rischio di infortuni gravi, talvolta gravissimi o mortali, con la convinzione che la sicurezza in ambito lavorativo transiti anche attraverso una precisa e mirata informazione proprio verso coloro che ogni giorno sono in prima linea. Il contenuto del presente testo, oltre ad illustrare alcune dinamiche infortunistiche note, riporta le azioni che hanno determinato l’evento e le ipotesi di azioni che avrebbero potuto evitarlo.

NORME TECNICHE – Amianto
Norma Tecnica UNI 11903:2023
“Attività professionali non regolamentate – Addetto al censimento dei materiali contenenti amianto – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”

La norma definisce nel dettaglio i compiti a cui sono chiamati i soggetti che provvedono al censimento, le attività coinvolte e le conoscenze e le abilità che devono essere possedute per poter eseguire la procedura correttamente, ai sensi della norma UNI 11870:2022 “Materiali contenenti amianto – Criteri e metodi per l’individuazione e il censimento nelle strutture edilizie, nelle macchine e negli impianti”.

NORME TECNICHE – Misurazione della radioattività nell'ambiente
Norma Tecnica UNI ISO 18589-2:2023
“Misurazione della radioattività nell'ambiente - Suolo - Parte 2 - Guida per la selezione della strategia di campionamento, il campionamento e il pre-trattamento dei campioni”

La norma specifica i requisiti generali, basati sulle norme ISO 11074 e ISO/IEC 17025, per tutte le fasi di pianificazione (studio a tavolino e ricognizione dell'area) del campionamento e della preparazione dei campioni per le misure. Include la selezione della strategia di campionamento, lo schema del piano di campionamento, la presentazione generale dei metodi e delle attrezzature di campionamento nonché la metodologia di pre-trattamento dei campioni adattato alle misure dei radionuclidi nel suolo includendo materiali granulari di origine naturale che contengono NORM o radionuclidi artificiali, come fango, sedimento, detriti di materiale da costruzione, rifiuti solidi di diverso tipo e materiali naturalmente radioattivi tecnologicamente potenziati (TE-NORM) (da miniere, combustione del carbone, produzione di fertilizzanti fosfatici).

NORME TECNICHE – Apparecchi di riscaldamento
Norma Tecnica UNI EN 16510-1:2023
“Apparecchi di riscaldamento domestici a combustibile solido - Parte 1: Requisiti generali e metodi di prova”

La norma specifica i requisiti relativi alla progettazione, alla fabbricazione, alla costruzione, alla sicurezza e alle prestazioni (rendimento ed emissioni) degli apparecchi alimentati a combustibile solido (di seguito denominati "apparecchio/i") e fornisce le relative istruzioni. Inoltre, fornisce anche le disposizioni per la valutazione della conformità, ossia le prove iniziali di tipo (ITT) e il controllo della produzione in fabbrica (FPC) e la marcatura di questi apparecchi. La norma specifica i metodi di prova delle emissioni di CO, NOx, OGC e particolato (PM).

NORME TECNICHE – Apparecchi a combustibile solido
Norma Tecnica UNI EN 16510-2-6:2023
“Apparecchi a combustibile solido per uso residenziale - Parte 2-6: Riscaldatori d'ambiente, apparecchi da incasso e cucine alimentati meccanicamente a pellet di legno”

La norma si applica ai riscaldatori meccanici alimentati a pellet di legno, agli apparecchi da incasso e alle cucine con potenza termica nominale fino a 50 kW. La destinazione d'uso degli apparecchi è il riscaldamento di ambienti in edifici residenziali e possono essere utilizzati per cucinare. Possono essere dotati di un boiler (parte integrante dell'apparecchio che contiene l'acqua da riscaldare) per la fornitura di acqua calda per i sistemi di riscaldamento centrale.

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